Cronaca
Anziano carbonizzato in casa a Collepasso, è il giorno dell'autopsia
martedì 4 giugno 2019

L’esame autoptico potrà chiarire molti aspetti non ancora ben definiti della drammatica vicenda che ha visto morire l’anziano professore.

È il giorno dell’esame autoptico sul corpo di Antonio Leo, il professore 89 di Collepasso, trovato carbonizzato nella sua abitazione in via don Sturzo: la verifica sarà eseguita dal medico legale, Alberto Tortorella, su incarico ricevuto ieri dal pm e servirà a far luce sulla morte dell’uomo, in una vicenda che ha stravolto la comunità locale.

Com’è noto, per l’accaduto, si trova in carcere il figlio dell’uomo, Vittorio, agente immobiliare 48enne, con l’accusa di omicidio volontario. Questi ha dichiarato agli inquirenti di aver gettato dell’alcol, che stava utilizzando per medicare una ferita, contro il padre in seguito allo screzio, raggiungendolo al torace, mentre l’anziano si trovava davanti ai fornelli accesi. Da lì sarebbe scaturita una fiammata che lo avrebbe travolto, uccidendolo.

Una versione che non ha convinto il pubblico ministero: restano, infatti, da comprendere alla luce delle dichiarazioni dell’uomo, le ustioni che la vittima riportava in testa, e soprattutto perché il figlio non avrebbe soccorso subito il padre, preferendo ripulire l’abitazione e pranzare prima di dare l’allarme. I difensori dell’uomo sono gli avvocati, Francesca Conte e Luigi Cucco. All’autopsia parteciperanno anche i dottori Francesco Faggiano, per conto dell’indagato, e Roberto Vaglio, per la figlia della vittima e sorella dell’uomo in carcere, assistita dall’avvocato Elvira Belmonte.